Pigmenti colorati: perché non li utilizziamo più

Pigmenti colorati: un po’ di storia

In polvere, liquidi, naturali o sintetici: sono tantissimi i tipi di pigmenti colorati disponibili oggi in cosmesi.

Ma a quando risale il primo utilizzo di colori nella storia?
Alcune fonti collocano la comparsa dei pigmenti colorati a circa 70.000 anni fa, con l’uomo di Neanderthal. Più tardi, anche gli antichi Egizi utilizzavano i colori per abbellire il proprio corpo, o i guerrieri per spaventare i nemici.

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Avvicinandoci all’era moderna, invece, il primo ad accostare ufficialmente il mondo dei colori al mondo della cosmesi fu il chimico francese Eugene Schueller che inventò, nel 1906-07, la colorazione sintetica per capelli.

Solo più avanti, verso gli anni ’30, iniziarono ad essere effettuati i test di controllo e sicurezza sull’utilizzo dei coloranti sintetici sui capelli.

Che tipi di coloranti esistono?

I pigmenti colorati si dividono in due grandi famiglie: i coloranti naturali e i coloranti sintetici.

I primi vengono ormai utilizzati quasi esclusivamente nel mondo alimentare. Questo perché la loro composizione rende spesso instabili e incostanti le formulazioni cosmetiche.

La seconda famiglia dei coloranti sintetici, invece, viene largamente utilizzata nell’industria cosmetica, in quanto mantiene stabili le formule che devono garantire un risultato uniforme e duraturo nel tempo.

In cosmesi, i pigmenti colorati vengono utilizzati sia a scopo funzionale (tinte per capelli, tonalizzanti, ecc.) sia per scopo abbellitivo.

Probabilmente alcune di voi ricorderanno le nostre prime formulazioni dove all’interno inserivamo il vostro colore preferito:

Bellissimo vero?

A Gennaio di quest’anno, però, abbiamo deciso di intraprendere un’altra strada.

Perché non utilizziamo più i pigmenti colorati

Nei laboratori di Shampora, fino a qualche mese fa, era possibile trovare tantissime polveri colorate da risciacquo (quindi pigmenti che non tingevano i capelli, ma donavano solamente colore alla miscela): blu, verde, rosso, giallo, e chi più ne ha più ne metta.

Sebbene fossimo innamorati dell’effetto estetico che creava il colore miscelato all’interno dei prodotti e della reazione di sorpresa al momento dell’apertura della box, un giorno ci siamo chiesti:

È davvero necessario inserire i pigmenti colorati nei prodotti solo per bellezza?
Quali effetti benefici apportano ai capelli?

La risposta è venuta da sé.

Così, con un voto un’anime, abbiamo deciso di non inserire più coloranti all’interno delle formulazioni Shampora.
Il nostro scopo era quello spostare il focus sugli ingredienti contenuti all’interno dei prodotti e concentrarsi sui reali benefici derivati dai principi attivi.

Abbiamo deciso di puntare sul valore concreto del prodotto, invece che concentrarci su (seppur belli) giochi di colore.

Ogni sfumatura che si trova ora all’interno dei prodotti deriva dal colore dei vari ingredienti inseriti all’interno e dalla loro interazione 🙂

Ma… non abbandoneremo del tutto i pigmenti colora…nti!
Ci saranno tante novità… Stay tuned!

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