Siliconi nei cosmetici: come agiscono sulla chimica dei capelli

Siliconi nei cosmetici: tutto quello che c’è da sapere

Quello dei siliconi è uno degli argomenti più controversi e dibattuti nel mondo della cosmesi.
Per anni sono state instillate paure nella mente dei consumatori, che si ritrovano sommersi dalle più varie (e a volte del tutto errate) nozioni sulla cosmetica.

Ma, sfortunatamente o fortunatamente, la scienza non lascia molto spazio alle opinioni.
Quindi, coraggio! È il momento di scrollarsi di dosso inutili timori e pregiudizi sui siliconi insieme al Team di Ricerca & Sviluppo Shampora.

 

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Partiamo dalle basi: che cosa sono i siliconi?

Il termine stesso “siliconi” richiama la loro composizione chimica.
Essi sono composti inorganici costituiti da catene di silicio e ossigeno, a cui sono legati dei gruppi funzionali a seconda dei quali si caratterizza il tipo di silicone e le sue principali proprietà.
Esistono centinaia di diversi tipi di siliconi che vengono utilizzati nei più svariati ambiti (meccanica, costruzioni, industria alimentare, ecc), ma per ora ci soffermeremo sul loro utilizzo in ambito cosmetico.

Un esempio di silicone funzionalizzato è il Dimeticone (Dimethicone o, con nomenclatura IUPAC poly(dimethylsiloxane)), una tra le sostanze più utilizzate nella formulazioni cosmetiche.
Si tratta di un silicone molto apprezzato per le sue proprietà filmogene, emollienti e texturizzanti che può essere presente, con diverso peso molecolare, in prodotti cosmetici di Make-up e Hair Care.

Altra piccola nota, il Dimeticone è assolutamente sicuro per l’impiego cosmetico, tanto da comparire nella lista approvata dalla FDA (U.S. Food and Drug Administration – l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) come ingrediente protettore della pelle.

 

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“Lo so a cosa stai pensando, ma è sicuro, completamente!” – Better Call Saul, @Giphy

Dal punto di vista delle proprietà chimiche, i siliconi si presentano come composti chimicamente inerti.
Ciò vuol dire che non reagiscono né con gli altri ingredienti in formula né sulla cute stessa (hanno davvero un buon profilo tossicologico), sono inodori ed incolori.
Inoltre, non subiscono modifiche delle proprietà se esposti a fonti di luce o calore.

In che modo agiscono sul capello?

Nella maggior parte dei casi, sono molto delicati sulla cute e non presentano allergeni che provocano irritazione, alcuni hanno anche un buon effetto emolliente che permette di proteggere la cute dagli agenti ambientali.
Infatti, sono caratterizzati da uno scarso assorbimento cutaneo e non sono occlusivi.

La loro idrofobicità (ovvero non sono affini all’acqua) li rende capaci di impermeabilizzare il fusto del capello proteggendolo dai danni e, per questo sono spesso presenti nelle formule di prodotti dall’azione termoprotettiva e anti-crespo.
In precisi casi, i siliconi sono anche in grado di migliorare le doppie punte e di mantenere a lungo il colore della tinta.

 

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È necessario, però, prestare attenzione al dosaggio in formula per evitare il build-up progressivo, ovvero, l’accumulo sui capelli in seguito ad applicazioni ripetute.

Questo evento potrebbe verificarsi anche utilizzando nella propria hair care routine tanti prodotti di brand differenti, in quanto potrebbero non essere calibrati tra loro per un trattamento equilibrato.

Quali sono i benefici sui capelli?

Sappiamo bene che il capello è costituito da filamenti di cheratina, sulla superficie della quale vi sono cariche negative.
Alcuni siliconi, come l’Amodimeticone dei balsami (o Amodimethicone), presentano dei gruppi funzionali, in questo caso amminici, che si comportano come cariche positive (comportamento cationico), riducendo l’effetto elettrostatico causato da cariche uguali vicine e aumentando la pettinabilità.

Inoltre, depositandosi sul fusto del capello per attrazione tra cariche opposte, migliorano la lucentezza e la morbidezza.

 

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Un altro importante aspetto è quello del “tocco”, infatti conferiscono particolare luminosità ai capelli senza però apparire untuosi; parliamo appunto di un effetto leggero e setoso.

Ed anche se qualcuna di voi una volta nella vita ha riscontrato il famoso “effetto rebound” (aumento della produzione di sebo causato dall’utilizzo di un particolare prodotto o per eccessivi lavaggi), attribuendolo esclusivamente all’utilizzo di prodotti contenenti siliconi, ricordate che “anche un orologio fermo segna l’ora esatta, due volte al giorno”.

I siliconi fanno male all’ambiente?

La vera spina nel fianco dei siliconi, in realtà, è come essi impattano sull’ambiente, essendo alcuni persistenti e bioaccumulabili.
Se da un lato sono scientificamente sicuri per l’uomo, dall’altro non sono altrettanto positivi per l’ambiente.

Per questo motivo il Regolamento (CE) n. 1223/2009 obbliga il formulatore a determinate percentuali massime di utilizzo.
Quindi, laddove è necessario, con una giusta calibrazione e nel rispetto delle norme, i siliconi possono essere degli alleati dai grandi benefici.
Da qui ne deriva una bellissima soluzione, ci piacerebbe darle un nome: reale esigenza.

Proprio sul concetto di “reale esigenza” noi di Shampora abbiamo basato tutta la nostra filosofia di Beauty.
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